domenica 15 maggio 2016

GLI ULIVI DEL SALENTO E LA MONSANTO.


ulivo
Nella provincia di Lecce, la coltivazione dell’ulivo è da secoli il fiore all’occhiello dell’economia locale. Oltre a fornire un olio di straordinaria qualità, questo settore offre lavoro a migliaia di persone, collocate in circa 200 aziende agricole su tutto il territorio salentino.
Nell’autunno del 2013 venne riscontrata, soprattutto nella bellissima campagna tra Gallipoli e Matino, ma anche nelle zone circostanti, la presenza di un batterio che provocava (e provoca) la totale secchezza delle piante. Nella zona suddetta sono state censite circa un milione di piante infettate da questo microrganismo. Il batterio in questione è la Xylella Fastidiosa, originario dell’America del Sud. Anche alcuni alberi pluricentenari, divenuti ormai degli autentici monumenti naturali si sono dovuti arrendere davanti a questo fenomeno, che non si era mai verificato neanche in secoli di scarsa conoscenza ed igiene.
Dopo un primo periodo di sbandamento, dovuto alla sorpresa e alla vera e propria disperazione di chi con gli ulivi ci lavora da una vita, si è fatto strada tra la gente il sospetto che questo evento avrebbe potuto non essere figlio del caso.
L’ex procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, ora presidente dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura dichiara testualmente che “la vicenda presenta aspetti che potrebbero andare oltre la fatalità”. Il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara parla apertamente di “guerra economica e batteriologica”.
Uno dei sospetti è che la Xylella sia entrata in Europa attraverso milioni di piante di oleandro importate dal Costarica, ma risulta quasi incredibile come abbia potuto attaccare solo gli ulivi salentini.
Nel 2002 in Brasile la società biotecnologica ALELLYX (che sarebba Xylella letta al contrario) è stata la prima al mondo a sequenziare il DNA del famigerato batterio. Nel 2008 Alellyx è stata acquistata da MONSANTO.
Per chi non sapesse cos’è Monsanto: si tratta della più grande multinazionale del biotech agricolo. La società che più al mondo produce semi transgenici, è specializzata nella produzione di ogni genere di OGM e pesticidi. Famosa per “intimidire” qualsiasi azienda o anche paese che voglia ribellarsi alla sua politica a dir poco aggressiva. La corporation ha, nel Salento, grandi interessi economici per piazzare il suo pesticida ROUNDUP, e vende i semi dei pomodori pugliesi in Europa e nel mondo. La Monsanto è una tra le principali artefici della globalizzazione nel mondo. Globalizzazione guidata dalle più potenti famiglie del pianeta. Aggiungerei che ogni prodotto locale, magari di grande successo come l’olio salentino, mal si addice ai progetti di unificazione culturale di queste famiglie, che tendono solo alla globalizzazione di ogni cosa nel mondo.
Già, globalizzazione. O forse è meglio chiamarla con il suo vero nome: New World Order.
Fonte tratta dal sito .

0 Comments: