lunedì 30 gennaio 2017

OCCHIONERO, CUOR NON DUOLE... cit.



I Fratelli OCCHIONERO, nome omen, sono venuti alla ribalta per un caso nostrano di cyberspionaggio nazionale, ma di portata internazionale, che coinvolge diversi mondi, ambienti e personaggi.
Ritengo che siano stati sacrificati due pesci piccoli, forse due arrivisti di piccolo cabotaggio, per diversi motivi.
Innanzitutto, è curioso come i TG abbiano sottolineato la loro appartenenza massonica, portando strumentali suggestioni ai telespettatori, indicandoli come mele marce, come un'eccezione ed una deviazione di una struttura che, invece, parrebbe sana ed aliena a queste dinamiche operative.
Ricordiamo come Cossiga, al tempo, si vantasse di essere spiato e come ciò da sempre, ed a maggiore ragione oggi, questo sistema faccia parte di una prassi che non appartiene più alle fantasie letterarie dell'alveo complottista, ma precisamente alla realtà dei fatti.
Con la tecnologia attuale, quello che un tempo era più complesso ed artigianale, oggi viene scavalcato e superato da tecniche sofisticate di hackeraggio che credevamo erroneamente appartenere ai film di genere o di fantascienza. Oggi con un semplice malware possiamo spiare le mail di chiunque, monitorare l'andamento ed il corso degli eventi economici e politici, ricattare personaggi più o meno illustri, archiviare una mole di dati impressionante per conto di alti committenti, gli stessi che, di volta in volta, potranno liberarsi dei loro mercenari digitali diventati troppo scomodi, ingombranti, magari venuti a conoscenza di dati sensibili nel corso del loro lavoro.
Ritengo che i Fratelli OCCHIONERO non servissero più, erano serviti a spiare Monti, Draghi, Renzi e tanti altri, ma oggi, in vista di una nuova ristrutturazione, siano il logico capro espiatorio per fare pulizia e far credere che tutto cambi mentre tutto resta tale, anzi, il sistema si aggiorna e si raffina ulteriormente. Succede come quando i corrieri della droga sputtanano livelli più bassi sacrificabili per agire indisturbati e continuare più e meglio di prima a svolgere le stesse operazioni.


E' probabile avessero pisciato fuori dal vaso, probabile abbiano fatto passi sbagliati e, come dicevo precedentemente, fossero venuti a conoscenza di cose che contemplano la fine dei propri scopritori.
E' il solito gioco della matrioska, dove i livelli più bassi rappresentano la manovalanza per fini e giochi più grandi di loro.
Al netto della spystory, hanno pagato solo gli OCCHIONERO, ma non chi li utilizzava sapientemente. I piani alti li hanno già sostituiti con altri nuovi "operai" del cyberspionaggio.
Dalle carte della magistratura emerge che esiste un'entità nazionale ben ramificata su tutto il territorio. Il trojan “Eye Pyramid”, aggiornamento di altri malware informatici, pare sia attivo fin dal 2008. 
La licenza del virus appartiene ad una società statunitense “Westland securities The Art and Science of investment banking”, ed è stata aggiornata negli anni fino ad oggi.
Ci sono di mezzo i russi, il vaticano, Malta, lo Ior, il Monte dei Paschi di Siena, emeriti professoroni della Cattolica, poteri trasversali e l'Occhio della Piramide non guarda in faccia a nessuno, nemmeno a chi li utilizza per spiare, perché anch'esso a sua volta è osservato in un loop senza fine.
OCCHIONERO, CUOR NON DUOLE... cit.






Molto interessante il punto di vista di Gioele Magaldi, Gran Maestro del GOD, che ha rilasciato un'intervista ad AFFARI ITALIANI quotidiano online sui retroscena del backoffice del potere massonico, dietro a questa vicenda. Riporto alcuni stralci dell'intervista.
Gioele Magaldi, chi sono davvero gli Occhionero? Quali sono i loro contatti?
Giulio e Francesca Romana Occhionero hanno agito in piena sintonia e reciproca consapevolezza di quello che ciascuno faceva. E sono stati coperti e protetti, per anni, accumulando molti dati sensibili a favore di chi li proteggeva e ispirava. 
Lo ripeto: i fratelli Occhionero hanno accumulato, per conto terzi, una mole infinitamente più grande di dati rispetto a quella sinora scoperta dagli investigatori. Giulio Occhionero ambiva a far parte di una specifica Ur-Lodge (superloggia) sovranazionale, operante principalmente tra Usa, Regno Unito, Malta e il Medio Oriente. Al fratello Occhionero stava stretta l’appartenenza ad una loggia, la“Paolo Ungari-Nicola Ricciotti Pensiero e Azione” all’Oriente di Roma, che fa parte di una Obbedienza ordinaria e nazionale come il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, cioè di una di quelle entità massoniche ormai in stato di declino e di relativa marginalità rispetto a quei circuiti delle superlogge che ho iniziato a descrivere nel libro “Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges”, Chiarelettere, Milano 2014, e che continuerò a illustrare nel secondo volume della serie di “Massoni”, di prossima pubblicazione, intitolato “Globalizzazione e Massoneria”.
Possono davvero aver fatto tutto da soli?
Come dicevo prima, Giulio Occhionero, ma anche la sorella Francesca Romana, coltivavano l’ambizione di essere ammessi a una specifica superloggia sovranazionale. 
Si tratta della “White Eagle”. Hanno agito su commissione di personaggi collegati come affiliati o come ‘compagni di strada/aspiranti affiliati’ di questa Ur-Lodge.
Qual è il ruolo della massoneria in questa vicenda?
La massoneria sempre meno rilevante del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani c’entra poco, con questa intrigata vicenda. Poco, ma in qualche modo c’entra. 
Lo ‘spionaggio’ ai danni di alcuni Dignitari del GOI era soprattutto un’esigenza personalistica di Giulio Occhionero, qualcosa di irrilevante per i suoi mandanti in ‘super-grembiulino’. 
Invece, la sorveglianza del Gran Maestro Stefano Bisi va ricondotta allo spionaggio sul fratello Mario Draghi (mi dicono avvenuta anche su altre utenze rispetto a quelle sin qui individuate dagli investigatori), di cui Bisi è in qualche modo un servizievole esecutore per questioni massoniche di natura locale. Ciò, sin dai tempi del ‘groviglio armonioso’ legato al Monte dei Paschi di Siena, allorché Draghi, come Governatore di Bankitalia, non vigilò adeguatamente su alcune condotte del management della banca senese e Bisi, come massone e giornalista (caporedattore e poi vicedirettore del Corriere di Siena) influente a Siena, aveva le mani in pasta in diverse questioni MPS, ispirando la sua azione di concerto con il fratello Draghi e con la sorella libera muratrice Anna Maria Tarantola, capo della Vigilanza di Bankitalia, la quale, in virtù della sua clamorosa ‘mancata vigilanza’ sulle questioni più scabrose in capo a MPS, fu premiata dal massone Mario Monti con la nomina a Presidente RAI nel 2012. La massoneria che invece c’entra molto, con tutto questo affaire del cyber spionaggio imputato ai fratelli Occhionero, è quella della Ur-Lodge sovranazionale neoaristocratica “White Eagle”.
Chi potrebbe essere il committente del cyberspionaggio?
Se dal nome della superloggia sovranazionale coinvolta andiamo nel particolare dei personaggi che hanno fatto da tramite con Giulio e Francesca Romana Occhionero, la questione si fa clamorosa. Uno dei personaggi che consiglio agli inquirenti di ascoltare con attenzione su questa vicenda è il massone conservatore e reazionario Micheal Leeden, appunto affiliato di peso alla “White Eagle”. 
Un altro personaggio che varrebbe la pena sentire come ‘persona informata dei fatti’ è Marco Carrai, wannabe supermassone (con specifica propensione proprio verso la “White Eagle”) come il suo caro amico Matteo Renzi.
Quale potrebbe essere l'obiettivo di questa attività di spionaggio?

Qualcuno, per anni, ha raccolto e utilizzato le informazioni sensibili che i fratelli Occhionero gli hanno passato, coprendone e proteggendone in vario modo le attività. 
Cari e fraterni amici in capo a importanti strutture di intelligence militare e civile di area euro-atlantica mi dicono che, da qualche tempo, Giulio e Francesca Romana Occhionero erano diventati ‘sacrificabili’ per ottenere, cinicamente, attraverso uno scandalo fatto scoppiare ad arte sulla loro vicenda, una ristrutturazione della cybersecurity italiana a livello nazionale. 
Una ristrutturazione che, sin qui, non si era potuta realizzare e che avrebbe potuto portare al suo vertice una persona gradita a Matteo Renzi, ma sgradita a diversi ambienti massonico-progressisti dell’Intelligence italiana e statunitense, con cui quella italiana tradizionalmente collabora in modo privilegiato. Ciascuno faccia le sue debite deduzioni e, per parte mia, mi riservo di approfondire (c’è molto da dire anche sulla simbologia massonica del nome “Eye Pyramid”) in altre sedi e occasioni le informazioni che acquisirò nel corso del tempo su tutta questa clamorosa vicenda. 
Fonte tratta dal sito .



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