sabato 4 marzo 2017

FUKUSHIMA – Il mondo ahimè è sull’orlo di “eventi critici” che potrebbero contaminare l’intero emisfero settentrionale per 100.000 anni.

La radioattività a Fukushima è a livelli altissimi, siamo sinceri con la popolazione, è inutile normalizzare,deviare e tacere sulla pericolosità che il reattore 2 dell’impianto di FukushimaDaichi è riuscito a toccare, nel 2011 i 530 severt all’ora,cosi dichiarava e dichiara tutt’ora la compagnia Tokyo Electric Power (Tepco).
Nel reattore è stata rivelata dalla stessa compagnia anche una falla lunga 2 metri lungo una grata metallica sotto il contenitore a pressione del reattore, il danno è stato molto probabilmente creato a causa del combustibile fuso che fu rilasciato nel fondo del bacino. In un breve calcolo scientifico,un solo sievert – 1.000 millisieverts causerebbe impotenza e perdita di capelli con eventuali cataratte, invece un decimo di sievert 100 millisievert aumenterebbe esponenzialmente il rischio di cancro ,ricordando che alla popolazione vennero distribuite delle pillole di iodio come protezione al sistema ghiandolare. Le difficoltà nel rimuovere i detriti per la bonifica sono molto lente, il governo tramite la Tepco stima di incominciare la rimozione dal primo reattore nel 2021, visto che qualche settimana fa la prova con un robot comandato a distanza non avrebbe avuto esisto positivo, infatti l’attuale livello di radiazione non consentirebbe al veicolo robotico di operare neanche per un paio d’ore, infatti sarebbe disintegrato dalle enormi emissioni,come già accadde nel 2015. Per farvela in breve, al momento non ci sono soluzioni in vista,i mezzi di informazione tutti tendono a falsificare, deviare,normalizzare o addirittura nascondere le eventuali ripercussione degli effetti potentissimi delle radiazioni nucleari.
La catastrofe di Fukushima è il più grande e peggior “incidente” di rilascio di radioattività atmosferica all’indomani del disastro di Chernobyl in Ucraina nel 1986, e considerando gli enormi sversamenti che esso ha avuto anche in acqua contaminando l’oceano e forse anche nel terreno e nelle falde se il nocciolo ha bucato anche il fondo compresa la piscina di soppressione data la falla osservata dagli esperti, si può considerare anche il più grande disastro nucleare della storia. Tutt’oggi sono oscure le condizioni del combustibile esausto immagazzinato all’esterno della struttura di contenimento del reattore a causa dell’elevato livello di radiazioni. Al suo interno, se i detriti nella falla dovessero risultare delle barre attive di combustibile, sarebbe la prima conferma che è fuso pure quello insieme ai noccioli dei tre impianti ed è precipitato nella vasca presumibilmente bucandola. Fatto sta che si ignorano a tutt’oggi le condizioni del combustibile fuso perché è impossibile avvicinarlo. Il mondo ahimè è sull’orlo di “eventi critici” che potrebbero contaminare l’intero emisfero settentrionale per 100.000 anni.
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