sabato 7 ottobre 2017

Lost: Simbologia di una Serie TV Esoterica


Lost, tv, logo, immagine


La televisione produce una così vasta quantità di spazzatura da ispirare veri e propri inni di gratitudine alla rete. Può succedere però che tra mille banalità emerga di tanto in tanto qualcosa che vale la pena di seguire. E' il caso di Lost, serie americana che benché zavorrata dai vincoli del medium ha rappresentato una delle più interessanti esperienze catodiche degli ultimi decenni.
Sebbene Lost abbia effettivamente avuto un finale - cosa tutt'altro che scontata vista la leggerezza con cui per motivi commerciali è ormai consuetudine decapitare le serie televisive - una nutrita schiera di fan si è detta delusa dall'epilogo, trasmesso dalla ABC lo scorso 23 di maggio.

Principale oggetto di contestazione è stata la scelta degli autori di affidarsi ad espedienti narrativi intrisi di fatalismodogmatismo, operazione che in sostanza li avrebbe sollevati dall'onere di svelare molti dei misteri che avevano caratterizzato la trama.

Rimostranze condivisibili, in quanto applicando all'epilogo di Lost la chiave di lettura che ha caratterizzato la maggior parte delle 'interpretazioni' discusse in rete non si può che restare perplessi dalle modalità con cui la vicenda si è conclusa.

E' tuttavia passata largamente inosservata una chiave di lettura intuibile da chiunque non sia del tutto digiuno in materia di esoterismo e relativo simbolismo. Un punto di vista che sfoltisce la vicenda degli elementi riempitivi e denuda il nocciolo della questione.

Lost rappresenta una allegoriaGli ultimi episodi hanno confermato ciò che appariva probabile sin dal principio. L'intera epopea è leggibile come metafora della condizione umana osservata da un punto di vista 'illuminato.'

D'ora in avanti darò per scontato che tu conosca la serie e che sia a conoscenza del finale. Se non vuoi rovinarti la sorpresa, non leggere oltre.

I Naufraghi.
A seguito di un'avaria in volo l'aereo di linea su cui viaggiavano precipita su una strana isola governata da forze che non riescono a comprendere e controllare, e che perciò sono obbligati a subire fino al momento in cui scoprendo la verità non riusciranno a dominarle.

L'incidente rappresenta la nascita. L'isola è il mondo che ci circonda, oscuro e pieno di insidie per chiunque non sia adeguatamente edotto. La grotta di luce nascosta nelle viscere dell'isola- uno degli elementi epilogativi più contestati - incarna la conoscenza, è una prosaicizzazione del concetto di illuminazione.

La grotta di luce è il fine indeterminato alla cui ricerca i personaggi si votano per svelare il mistero e porre fine alla loro condizione esistenziale.

In particolare, l'incidente rappresenta la 'creazione' del cosiddetto 'grezzo' ad opera del 'demiurgo' (Jacob). In lessico massonico il Grezzo è la materia da plasmare, la mente non illuminata, dunque smarrita (lost) nell'oscurità dell'ignoranza. Jack, John, Sawyer e gli altri naufraghi rappresentano una allegoria della umanità nata grezza e votata alla ricerca dell'illuminazione.

Le Avventure sull'Isola.
Le peripezie vissute dai naufraghi nell'arco della vicenda rappresentano il percorso che ogni individuo dovrebbe compiere verso la comprensione del mondo che lo circonda, con passione e coraggio. Proprio come fanno i personaggi principali del telefilm, ossia Jack e John.

Nel corso della lunga vicenda emerge una moltitudine di elementi concettuali connessi ai misteri esoterici tra cui riferimenti all'antica cultura egizia ed al multi-verso della cabala ebraica e della fisica quantistica, oltre a digressioni fisico - filosofiche intorno al concetto di tempo cronologico. 

Il superamento di ogni traversia sancisce un nuovo passo verso la (grotta della) luce. I personaggi che si adattano supinamente alle contingenze - cioè praticamente tutti i naufraghi ad eccezione dei pochi veri protagonisti - rappresentano il Grezzo destinato a rimanere tale; quella parte di umanità 'indolente' (o immatura) che si lascia distrarre dalle contingenze e perde di vista il fine ultimo della creazione.

La Luce della Conoscenza.
Uno degli ultimi episodi della serie, quello intitolato Al di Là del Mare, è stato giudicato inopportuno dagli appassionati, così come gli elementi che ha introdotto, considerati espressione di un deus ex machina che avrebbe agito con l'impellente necessità di chiudere il cerchio e scrivere la parola fine.

Tale episodio - in apparenza improduttivo rispetto all'economia della trama - suscita perplessità letto in chiave convenzionale. L'interpretazione esoterica ne fa invece il fulcro della storia; la chiave di decrittazione.

L'episodio narra di Jacob, uno dei due 'dei minori' presenti sull'isola al momento dell'incidente. Lo si vede crescere in un remoto passato, allevato da una donna che si rivelerà essere la 'custode della luce.'

Cos'è la luce? In sostanza, dalle profondità di una remota grotta nascosta nel cuore dell'isola, fluisce una strana luce calda ed abbagliante, fonte di un immenso potere. Compito del custode è quello di assicurarsi che nessuno trovi quella grotta.

Il personaggio della donna oltre a impersonare il tyler - custode della loggia, ruolo codificato nella  cultura massonica - rappresenta le oligarchie detentrici del sapere. Al momento opportuno la donna passa il testimone a Jacob. Tutto ciò ha luogo mediante una pratica che è difficile non accostare ad un rito iniziatico.

Quando Jacob le chiede il motivo per cui non condivida la luce con la comunità stanziata sulla parte opposta della isola, la custode sottolinea che - trattandosi di persone violente, opportuniste ed ignoranti - finirebbero per usarla nel modo sbagliato. Questo passaggio credo si commenti da solo.

Ecco come cambiando chiave di lettura diverse perplessità vengano meno. L'elemento apparentemente più estraneo alla storia - l'avulsa grotta di luce - muta valenza, infondendo alla storia stessa un significato preciso. La chiave allegorica smentisce la idea di un epilogo raffazzonato, e traccia la linea di demarcazione culturale tanto cara alle oligarchie illuminate, tra la massa ignorante, incapace di cogliere l'autentico significato delle cose, ed i detentori della saggezza necessaria a vedere oltre la superficie.

La Fine del Percorso.
Quando i 'candidati' giungono alla grotta la serie giunge all'epilogo. Tale tempistica non fa che avvalorare la teoria di questo post, in quanto rimarca la valenza cruciale della (grotta della) luce, attribuendole un'importanza che trascende il suo significato contingente per trovare collocazione in ambito allegorico.

I pochi personaggi rimasti in lizza sono il frutto di una minuziosa selezione naturale; quelli che hanno saputo cercare la (grotta della) luce con maggiore perseveranza, districandosi tra peripezie e piste fuorvianti.

Ad un certo punto qualcuno rivela a Jack l'ubicazione della grotta.
"Conosco a menadito l'isola," risponde lui. "Se ci fosse una tale grotta di certo la conoscerei."
"Non potevi vederla, in quanto non eri ancora pronto", è la replica sibillina.
Anche in questo caso il senso allegorico è abbastanza chiaro.

Attraverso lo stesso rituale di iniziazione a cui avevamo assistito nell'episodio Al di Là del Mare, Jacob inizia alla fratellanza Jack, il quale successivamente farà la stessa cosa con Hugo. Anche Desmond entra in contatto con la luce, tuttavia non viene iniziato e dunque resta un uomo illuminato, ma esterno alla fratellanza.

Omonimie.
Un ulteriore elemento che avalla la chiave di lettura esoterica di Lost è dato dai nomi attribuiti ai personaggi della serie, gran parte dei quali riconducibili a celebri filosofi e fisici, quasi tutti appartenuti alla massoneria. Da notare che fisica e filosofia sono le principali discipline 'accademiche' alle quali è accostabile il concetto di 'ricerca della verità in senso lato.'

Provare per credere.
Fiction → Realtà

John Locke → John Locke (filosofo ed illuminista, massone).
Jeremy Bentham (pseudonimo di Locke) → Jeremy Bentham (filosofo e giurista, illuminista, massone).
Shannon Rutherford → Ernest Rutherford (chimico e fisico, massone).
Boone Carlyle → Thomas Carlyle (storico e filosofo, massone).
Mr. Eko → Meister Eckhart (teologo, mistico e filosofo, massone).
Juliet Burke → Edmund Burke (politologo e filosofo, massone).
Goodwin → William Goodwin (filosofo, massone).
Mikhail Bakunin → Michail Aleksandrovič Bakunin (rivoluzionario e filosofo, massone).
Richard Alpert → Richard Alpert (psicologo, massone).
Daniel Faraday → Michael Faraday (chimico e fisico, massone).
George Minkowski → Hermann Minkowski (matematico, massone).
Charlotte Staples Lewis → Clive Staples Lewis (scrittore e filologo, esoterista, la cui appartenenza alla massoneria non è accertata).
Danielle Rousseau → Jean-Jacques Rousseau (scrittore, filosofo, illuminista, massone).
Desmond David Hume → David Hume (filosofo, massone).
Anthony Cooper → Anthony Cooper (filosofo, illuminista, massone).
Edmund Burke → Edmund Burke (politico e filosofo, massone).
Eloise Hawking → Stephen Hawking (fisico, la cui appartenenza alla massoneria non è accertata).

Se a ciò aggiungiamo che la ABC - che ha prodotto la serie - appartiene al gruppo Disney di cui è noto - chiamiamolo così - l'orientamento culturale ... ebbene il quadro mi sembra completo. 

Oceanic Airlines, Lost
Conclusione.
Lost sembra sia stata la serie più seguita della storia della televisione. Non mi stupirei se rappresentasse una sorta di celebrazione occulta dei principi dottrinali dell'esoterismo massonico, così come accaduto con alcuni dei più noti film e romanzi di tutti i tempi.
Dharma sanscrito, buddista
Chiudo sottoponendo alla vostra attenzione i due loghi apparsi in innumerevoli scene della serie. 

Quello della Oceanic, compagnia di volo proprietaria del velivolo precipitato, e il Dharmacakra del Dharma (termine sanscrito e buddhista che può essere tradotto come: "Legge", "Legge cosmica", "Legge Naturale", "il modo in cui le cose sono"), misterioso progetto scientifico con base sull'isola.

Entrambe richiamano un simbolo. Una delle figure più deificate ed idolatrate dell'antichità (e della modernità, sebbene in forma occulta). Figura che in numerosi ambiti continua ad incarnare il concetto di sapienza, in quanto veicolo di luce, illuminazione, e quindi di conoscenza. 

Avete indovinato, è proprio lui.
Ra, Mitra, Sion. Lucifero. Il Dio Sole.
Fonte tratta dal sito .

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