mercoledì 7 marzo 2018

RENZI E ASTORI ALL'OMBRA DEL GIGLIO INFRANTO...



4 MARZO 1943
Dice che era un bell'uomo
e veniva, veniva dal mare...
parlava un'altra lingua...
però sapeva amare;
e quel giorno lui prese mia madre
sopra un bel prato...
l'ora più dolce
prima di essere ammazzato.



Così lei restò sola nella stanza,
la stanza sul porto,
con l'unico vestito
ogni giorno più corto,
e benché non sapesse il nome
e neppure il paese
m'aspetto' come un dono d'amore
fino dal primo mese.

Compiva sedici anni quel giorno
la mia mamma,
le strofe di taverna
le cantò a ninna nanna!
e stringendomi al petto che sapeva
sapeva di mare
giocava a far la donna
col bimbo da fasciare.


E forse fu per gioco,
o forse per amore
che mi volle chiamare
come nostro signore.
Della sua breve vita, il ricordo,
il ricordo più grosso
e' tutto in questo nome
che io mi porto addosso.

E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto
mi chiamo Gesù bambino.
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto
mi chiamo Gesù bambino.



Il 4 Marzo 2018 non è stato il giorno di "pace" narrato nella canzone di Lucio Dalla, ma come la canzone, è stato un giorno di purificazione, di morte e rinascita simbolica, celebrativa di un passaggio importante per la storia politica del nostro paese.
Questo a livello sublimale lo hanno percepito anche milioni di cittadini che hanno votato più di altre tornate elettorali, stanchi di non poter più essere rappresentati democraticamente, stanchi di governi del Presidente o governi calati dall'alto. 
Una data importante per un evento importante, non le solite elezioni di routine, ma quelle che avrebbero cambiato (almeno nel gioco delle apparenze) lo scenario politico e che proprio per questo motivo andavano supportate in termini forti simbolici.
In perfetta sincronia con le votazioni accade un evento curioso, apparentemente slegato dalla sconfitta elettorale di Renzi, accade una tragedia, forse una fatalità.
Muore Davide Astori, capitano della Fiorentina, numero 13, di 31 anni.
Ci abbandona di notte nella stanza dell'Hotel che ospitava la sua squadra in trasferta per la partita di campionato contro l'Udinese. I suoi compagni di squadra lo aspetteranno invano la mattina seguente fino alla terribile scoperta del decesso senza una causa apparentemente plausibile.
La partita è stata successivamente sospesa e tutto il mondo del calcio, la città e l'intera nazione ha salutato il giovane capitano dei Viola precocemente scomparso.
Il calciatore era in perfetta salute e questa morte ha sorpreso un po' tutti, tanto che è stata aperta un'indagine per omicidio colposo.
Nessuno di noi sa cosa sia successo esattamente e, nel massimo rispetto del dolore dei familiari ed amici, proveremo ad indicare una strada alternativa per tracciare un parallelo simbolico tra la sua morte e la "morte" simbolica di un altro leader fiorentino, ovvero il segretario del PD, uscito tragicamente sconfitto da queste strane elezioni di Marzo.

Per noi cospirazionisti il caso non esiste e nel caso dovesse esistere, comunque contribuisce ad edificare un'assonanza significativa tra due eventi apparentemente distanti tra loro. L'assonanza va ad incidere simbolicamente a livello sottile, e da questo piano metafisico si riflette nel mondo fisico.
Gli eventi in questione come avete capito potrebbero essere correlati, perché questa è la prassi storica di un linguaggio di antica fattura che viene portato avanti dal potere per comunicare, annunciare,  celebrare ed omaggiare una nuova vita, un nuovo arrivo, un nuovo leader. 
Morto un Papa se ne fa un altro, recitava un vecchio detto popolare.
Davide Astori condivideva a livello suggestivo diverse cose con il suo omonimo simbolico Renzi, entrambi erano i capitani della propria squadra, entrambi "giocavano" a Firenze, il primo nella squadra di quella città, il secondo era nato in quella città.
C'è anche il legame tra diverse/uguali competizioni, calcio e politica, di simile impatto emotivo ed evocativo.
Entrambi muoiono diversamente all'ombra di un giglio infranto e non si capisce se questo Giglio magico muoia con loro o, più semplicemente, li guardi andar via verso altri mondi, dopo averli diversamente utilizzati per fini sovrastrutturali e continui il suo lavoro oscuro dietro le quinte con concordia.
Il 4 Marzo verrà ricordato dai loro spiriti come un brusco addio, ma questa data non contempla solamente la scomparsa dai loro mondi, prevede anche una nuova nascita successivamente celebrata.
Per ingraziarsi gli dei evocati, l'oracolo necessita talvolta di sacrifici di innocenti con il sangue.
Davide Astori oltre ad essere stato il leader del Giglio come è stato Matteo Renzi, indossava in campo il numero 13, numero fondamentale per una certa ritualità e per un certo linguaggio esoterico, ed aveva 31 anni (palindromo di 13) come il nuovo nato, ovvero, il leader del partito della maggioranza relativa Di Maio dei 5S.
Sono curiose queste assonanze, queste coincidenze significative, forse troppe, forse solo casuali, comunque interessanti da analizzare.


Annunciazione della fine politica di Renzi, messaggio augurale al nuovo DI MAIO, rinato come futuro leader politico, della stessa età della vittima sacrificale immolata al tempio del potere, ovvero il capitano della Fiorentina Astori.
Il cognome Astori ci ricorda l'anagramma di astro, invece l'etimo preciso del cognome deriva da Astorre, nome legato ad una razza di uccelli rapaci, quindi significato di rapace, scaltro, furbo.
Mentre il cognome Di Maio è legato all'etimo di Maio, albero delle Alpi che fiorisce in primavera a Maggio e che produce fiori simili alla ginestra. Curioso come anche la Ginestra sia un fiore e simbolo legato a Firenze, Ginestra Fiorentina è un paese in provincia di Firenze, oltre ad avere diversi legami simbolici floreali.
Astori è il medium rituale preposto a comunicare a Renzi la sconfitta e ad annunciare la vittoria a Di Maio. 
Il messaggio dovrebbe essere a favore dei 5S, non a caso nelle prime 3 ore dopo il termine delle votazioni i sondaggi davano i grillini al 33% (ancora numero simbolico con una forte valenza), valore poi sceso al 32%. Messaggio che contempla la possibilità di poter agire liberamente, per quanto possibile e nonostante il ROSATELLUM, per formare una coalizione di governo o governo di larghe intese, magari presieduto da un tecnico esterno calato dall'alto, accompagnato per mano da Mattarella.
Il sacrificio all'Oracolo è stato compiuto un'altra volta, gli Dei sono stati ingraziati, Giglio permettendo, il messaggio è arrivato e noi speriamo vivamente di esserci sbagliati ancora...
Fonte tratta dal sito  .

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